Un recente studio, condotto dall’Osservatorio del Politecnico di Milano, scatta una fotografia precisa dello stato della quarta rivoluzione industriale italiana.

La ricerca è intitolata “Industria 4.0: Produrre, Migliorare, Innovare” e mostra come il mercato dell’Industria 4.0 sia quasi raddoppiato nell’ultimo triennio. Cresce soprattutto il valore delle tecnologie abilitanti applicate ai tradizionali sistemi e metodi produttivi. Tra le tecnologie più adottate dalle aziende del 4.0, c’è quella dell’Industrial IoT, comprendente tutta la componentistica per connettere i macchinari alla rete.

L’analisi del Politecnico prende in considerazione 236 imprese italiane: di queste, il 92% conosce ad oggi le possibilità offerte dal Piano Nazionale Industria 4.0, e quasi il 50% di queste ha già usufruito di forme di iper e superammortamento per adattarsi ai cambiamenti della rivoluzione industriale in atto. I dati mostrano però che non tutti gli investimenti si possono collocare sullo stesso piano: il 25% delle imprese aderenti ha investito più di 3 milioni di euro nell’operazione, mentre un altro 20% ne ha investiti meno di 200mila euro.

Le aziende cercano inoltre di aumentare le competenze dei propri dipendenti in ottica sempre più 4.0: il 50% di queste ha già concluso una valutazione delle competenze digitali, un buon 26% vuole invece procedere a farlo nel prossimo futuro. Tra le competenze riconosciute come fondamentali nell’industria 4.0 ci sono:

  • applicazione lean manufacturing 4.0,
  • gestione della supply chain digitale,
  • cyber-security,
  • manutenzione smart
  • relazione persona/macchina.

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