Secondo uno studio di Eumetra-Ucimu, che ha coinvolto 200 imprese del settore metalmeccanico, il 53,3% delle imprese di questo settore in Italia non ha ancora usufruito degli incentivi previsti dal piano industria 4.0.

Le figure coinvolte nell’indagine sono titolari, amministratori delegati e direttori generali.

Il 90% delle personalità coinvolte nello studio ha dichiarato di conoscere gli incentivi proposti dal precedente governo, ma solo il 46,5% ne ha usufruito. La maggior parte delle imprese che ne fruisce ha sede nel Nord Italia, ma la dimensione media dell’investimento è invece superiore al Sud (prevalentemente grandi impianti).

Gli investimenti effettuati hanno un valore prevalentemente compreso tra 100 e 500 mila euro(38%), il 30% un valore inferiore e il 20% tra 500 mila euro e 2 milioni di euro. Solo il 12% ha avuto un valore superiore a 2 milioni.

Il 48% degli intervistati indica che la ragione principale per cui ha deciso di utilizzare gli incentivi era per l’aumento della capacità produttiva. A seguire il miglioramento dei prodotti (30%), il contrasto all’obsolescenza tecnologica dei macchinari (20%) e la risposta all’accresciuta competizione internazionale (13%). Solo il 2% ha investito prevalentemente per ragioni fiscali.

Tra le ragioni che hanno “ostacolato” gli investimenti la principale è “nessuna necessità di acquistare nuovi macchinari” (48%), seguita da “investimenti non in programma” (21%), da “non interessati” (8%), e da “non rientravano nelle categorie” (6%).

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