Industry 4.0 richiede digitalizzazione e interconnessione delle macchine, e ciò è possibile tramite l’utilizzo di sensori intelligenti capaci di dialogare con il cloud per trasmettere dati volti all’ottimizzazione dei processi. I sensori, occhi e orecchie di qualsiasi impianto, diventano i protagonisti di questa rivoluzione, a patto che siano capaci di andare oltre le classiche funzioni di rilevamento e diventino, anch’essi, smart.

Il mero virtuosismo tecnico, quindi, non è più sufficiente: le nuove generazioni di sensori devono saper svolgere operazioni complesse e non solo di rilevamento fine a se stesso. Capacità di integrazione, flessibilità nel collegamento e intelligenza on-board devono essere le conditio sine qua non anche per il dispositivo più semplice.

Da molti anni SICK crede nel concetto di Sensor Intelligence e sviluppa sensori basati su IO-Link che rilevano dati, li convertono in informazioni realmente utili per l’applicazione e le inviano al PLC, sgravandolo di questo compito e velocizzando, di conseguenza, i tempi di reazione.

In più, i sensori monitorano continuamente anche il loro stato, raccogliendo dati quali la temperatura, la presenza di sporco ed eventuali disallineamenti, per un’autodiagnosi volta ad una manutenzione predittiva e, conseguentemente, ad un abbattimento dei fermi macchina. Per tutte queste ragioni possiamo affermare che i sensori sono una delle tecnologie abilitanti la Smart Factory.

 

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