Quali sono i numeri fino ad ora registrati delle aziende che hanno abbracciato l’Industria 4.0?

Rappresentano l’Industria dei servizi alla produzione le 23.700 imprese prese in considerazione durante l’indagine Mise-MET. Durante l’indagine, sono state prese in considerazione le imprese di tutte le classi dimensionali, incluse quelle con meno di 10 addetti, e di tutte le regioni italiane.

L’analisi condotta ha voluto evidenziare la quantità di “tecnologia Industria 4.0” nel mondo delle aziende italiane con particolare riferimento a 11 tecnologie specifiche:

  • Robot collaborativi
  • Stampanti 3D
  • Realtà Aumentata
  • Simulazioni di sperimentazione
  • Nanotecnologie e materiali intelligenti
  • Industrial IOT
  • Integrazione elettronica dei dati e delle informazioni lungo le diverse fasi produttive dell’azienda (Horizontal Integration)
  • Cloud computing
  • Big Data Analytics
  • Cyber Security

La prima evidenza che emerge dall’analisi Mise-MET è che la diffusione delle suddette tecnologie aumenta di pari passo con la crescita dimensionale delle imprese.

Nelle  microimprese (da 1 a 9 dipendenti) il tasso di penetrazione si abbassa al 6 per cento. Se si considera che, secondo i dati Istat questa categoria di imprese tocca i 4,1 milioni di unità e rappresenta il 95,3 per cento delle imprese attive, si capisce perché il dato nazionale sull’adozione di queste leve tecnologiche alla fine si attesti su un preoccupante 8,4%.
Lo stesso tasso, parametrato alle aziende dai 10 addetti in su, arriva a raggiungere un comunque più significativo 20 per cento.

Ma quali sono le tecnologie adottate dalle aziende italiane?

Sicuramente le tecnologie più strettamente connesse alla produzione (robot interconnessi, manifattura additiva, simulazioni, realtà aumentata e materiali intelligenti)” dall’altro “quelle rappresentative dello sfruttamento intensivo di informazioni e dati(integrazione orizzontale o verticale delle informazioni, cloud, big data, analytics, etc.)”.

Anche in questo caso, la dimensione aziendale rappresenta un aspetto dirimente, visto che nelle realtà di più grandi dimensioni l’utilizzo esclusivo delle tecnologie di produzione si riduce a meno del 7%, mentre nel 69% dei casi si parla di integrazione tra le due famiglie tecnologiche.

Quali sono gli obiettivi con cui le industrie investono le 4.0?

L’indagine riporta l’obiettivo delle industrie di minimizzare gli errori e quello di aumentare la produttività. Una piccola fetta del campione sostiene che ha voluto approcciarsi a questo tipo di investimento per aprirsi a nuovi mercati e a nuovi modelli di business.

In ultima battuta c’è da evidenziare l’importante risultato rilevato dall’indagine che indica che le imprese 4.0 sono quelle che negli ultimi tre anni hanno registrato i più significativi tassi di crescita o per lo meno una maggiore stabilità rispetto alle imprese tradizionali.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.