A fronte di decine di convegni di tipo generalista, iniziano negli ultimi tempi a tenersi anche incontri specifici, destinati all’approfondimento di tematiche – parliamo per esempio delle blockchain – che solo fino a pochi mesi fa sembravano ostiche al punto di ritenerle inaccessibili fin quasi per gli stessi addetti ai lavori.

Nell’Industry 4.0 è possibile sfruttare la logica decentralizzata della blockchain per produrre tecnologie in grado di supportare al meglio la produzione, logistica e supply chain, così come altre aree core dell’azienda. Grazie alla blockchain è infatti possibile preservare il dato e conferirgli sicurezza garantendo di conseguenza sicurezza e affidabilità a tutto il processo della filiera produttiva e di distribuzione.

La blockchain permette inoltre di disporre di soluzioni ad hoc soprattutto per le industrie di trasformazione, per la gestione della logistica di prodotto interna ed esterna e per la gestione dei rapporti di filiera.

Questa particolare “catena di dati” destinata a cambiare profondamente il sistema economico in cui operiamo rappresentando una nuova opportunità di sviluppo per le imprese. Con la blockchain sarà possibile creare un nuovo sistema che consentirà di riporre fiducia nel codice invece che nella burocrazia e negli intermediari. Le imprese potranno condividere processi aziendali, asset, velocizzare le transazioni, gestire la proprietà intellettuale, gestire e certificare le filiere.

Il Convegno si è svolto a Udine, organizzato dai Giovani Imprenditori.

intanto però emerge, neppure tanto sommessamente, una domanda:

Se i dati della Blockchain non possono essere cancellati, l’utilizzo di questa tecnologia può risultare illegale?

La Blockchain è una sorta di nuovo paradigma in quanto il suo funzionamento si basa sulla novità che nessuna autorità governativa può rivendicare un controllo delle informazioni registrate, infatti viene definita come “database distribuito”: tutti i blocchi di informazione -che includono anche i dati personali – non possono essere cancellati, motivo per cui sembrerebbe non applicabile l’esercizio l’insieme dei diritti garantiti dal quadro normativo della GDPR. Dunque la Blockchain non è compatibile con la nuova policy?

Staremo a vedere.

 

 

(Fonte: Ansa, Il Sole 24 Ore)

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