Sta arrivando, pare il 5G, e con esso si dice “esploderà” internet delle cose ed è già pronto anche il super algoritmo 5g destinato a gestire l’esplosione dell’internet delle cose attesa per il 2020, con l’arrivo della super connessione, quando si prevede che almeno 50 miliardi di oggetti saranno connessi fra loro nel mondo. Permetterà ai dispositivi di comunicare direttamente fra loro, senza passare per i ripetitori. l’algoritmo è descritto sulla rivista ‘Proceedings of the IEEE’.

In un mondo in cui tutti gli oggetti, dagli elettrodomestici, alle automobili, ai pc saranno connessi fra loro, sarà cruciale conoscere la posizione precisa di tutti i dispositivi e permettere loro velocemente di riconoscersi e scambiarsi informazioni, ha rilevato il coordinatore della ricerca. Questo impone lo sviluppo di nuovi sistemi che permettano di localizzare gli oggetti e farli comunicare.

Il super algoritmo consentirà a un più alto numero di dispositivi di comunicare fra loro: in pratica i dispositivi misureranno la loro posizione l’uno rispetto all’altro, piuttosto che fare riferimento agli attuali ripetitori.

La connessione dati 5G, è stata sperimentata a Matera a marzo scorso su banda di frequenza 3.7-3.8 GHz messa a disposizione dal MISE. Entro fine 2018 si intenderebbe raggiungere il 75% di copertura dell’area di sperimentazione della città.

Le enormi potenzialità del 5G, che nel corso dei test in laboratorio a gennaio 2018 ha raggiunto velocità record di 3 Gigabit al secondo e ridottissimi tempi di latenza radio dell’ordine di due millisecondi, si sono confermate anche sul campo.

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