Comunicazione digitale, big data e robot saranno il futuro del settore food e delle aziende agricole? Avremo frutta e verdura digitale o almeno latte 4.0? Sembrerebbe di sì. Qualcuno si è reso conto di un’evidenza, perché di evidenza si tratta, e cioè che gli agricoltori hanno grandissima  necessità di avere informazioni che riguardano i campi e le stalle: ad esempio, quando irrigarli, quando irrorare, quando intervenire in situazioni di urgenza e tanti altri dati relativi alla mungitura e trattamento del latte o degli animali.

I sensori trasmettono informazioni pressioni all’agricoltore e all’azienda agricola

Detto fatto: un palo piantato nel terreno, alcuni sensori in aria e nel sottosuolo, una sim per trasmettere le informazioni al sito, o allo smartphone o alla app ovvero un programma che informa l’agricoltore sui tempi di irrigazione e sulla quantità di acqua necessaria. In più alcuni segnali dedicati di warning e allerta che che possano dare un tempestivo allarme avvertendo di eventuali situazioni di pericolo, standard o personalizzate.

La piattaforma di comunicazione digitale è già realtà e non si limita ai campi ma si articola su tre filoni di attività: primo filone: una centralina meteo con sensori aria e sottosuolo monitora le condizioni del campo e raccoglie i dati, che vengono trasmessi al cloud ed elaborati tramite algoritmi, l’agricoltore ottiene una raccomandazione agronomica in campo irriguo e di difesa. Secondo filone: inserimento di sensori in stalle, fienili, aree di mungitura, caseifici e in tutti i locali o gli edifici produttivi dell’azienda lattocasearia. Terzo filone: sensori a bordo macchina – trattore, trattorino, mietitrebbia  -per agevolare la manutenzione.

Le tre aree di attività convergono tutte su un’unica piattaforma che integra i dati e li rende fruibili all’imprenditore agricolo sull’andamento della propria attività.

Non si tratta di un progetto a venire, potremo vendere le applicazioni in piena commercializzazione a partire da quest’anno. gli esperti dicono che per chi ha 500 ettari il futuro è con i robot, mentre per le aziende più piccole da 16 ettari il futuro è rappresentato dalla raccolta dei dati, otre che della frutta e dalla verdura.

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