Abilitare la tradizione? Ora si può

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Grazie a Festo e al Motion Terminal – VTEM la pneumatica diventa 4.0

Sviscerare il concetto di industria 4.0, soprattutto nell’ottica di identificare le tecnologie abilitanti all’accesso alla nuova rivoluzione industriale in corso. Questo, tra gli altri, l’obiettivo del mondo della meccatronica italiana, in un momento chiave della transizione verso la digitalizzazione e la smart factory.

Ruolo chiave in questa transizione quello giocato dalle tecnologie abilitanti, ossia le innovazioni tecnologiche che, rapidamente assai più che consapevolmente, stanno modificando il landscape delle nostre fabbriche.

Abilitanti però sono anche le tecnologie tradizionali che, digitalizzate, continuano ad assolvere ad una funzione essenziale nell’universo dell’automazione industriale aggiungendo importanti nuove funzioni, nuovi ambiti di applicazione e una nuova intelligenza artificiale che permette di offrire la modularità produttiva e la duttilità richieste dalle linee guida di Industria 4.0.

E un esempio chiaro ed efficace è quello della pneumatica. Lo ha spiegato Alessandro Ferioli, Product Manager Electric Automation e Industry 4.0 Project Leader, Festo Italia

“Ovunque l’automazione richieda estrema semplicità, basso impatto economico, compattezza l’aria giocherà un ruolo fondamentale – ha spiegato -. Ecco la ragione per cui si è studiato il modo di mantenere tali peculiarità aggiungendo connettività, flessibilità e capacità di controllare e modificare il proprio comportamento in maniera autonoma.

La tecnologia piezoelettrica e la miniaturizzazione sono i fattori abilitanti. I vantaggi della tecnologia piezoelettrica applicata sono molteplici: alta precisione, controllo continuo, bassi consumi, basse emissioni termiche, impatto acustico nullo, elevato numero di cicli. A completare il quadro i sensori, che lavorano sul controllo dei parametri di funzionamento interni – corsa, velocità, accelerazioni, forza – e delle condizioni esterne – pressione e temperatura atmosferica, variabilità del carico e stato di salute del sistema (autodiagnosi)”.

Oggi è possibile inserire tutto ciò in un case di piccole dimensioni per azionare e controllare un movimento non dimenticando l’intelligenza necessaria per adattare il funzionamento del sistema in “real time” senza la necessità di un controllore esterno e di architetture complicate.

“La controllabilità da remoto, la varietà di funzioni, l’autonomia di azione, assicurano la gestione della produzione e la diagnostica” ha aggiunto Ferioli.

Abilitare in questo senso fa rima con digitalizzare, rendere connesso, miniaturizzare. Quello che FESTO ha fatto con il Festo Motion Terminal – VTEM, un componente rivoluzionario per quanto riguarda l’automazione industriale. Grazie al Festo Motion Terminal – VTEM infatti la tecnologia piezoelettrica, il controllo integrato e i sensori di pressione, unitamente al comando tramite Motion app, hanno aperto prospettive completamente nuove per i produttori di macchinari e di impianti. La fusione di meccanica, elettronica e software ha trasformato un prodotto pneumatico in un autentico componente Industry 4.0, consentendo una produzione flessibile e capace di adattarsi alle condizioni di lavoro in maniera autonoma. I cambiamenti nelle funzioni pneumatiche e gli adattamenti ai nuovi formati sono comandati tramite app (scaricabili direttamente dal web), modificando i parametri. I sensori intelligenti integrati per le attività di controllo, diagnostica e autoapprendimento hanno eliminato la necessità di componenti aggiuntivi esterni. Inoltre, Festo Motion Terminal consente movimenti rapidi e performanti, nonché una diagnostica delle perdite a costi d’impianto decisamente inferiori rispetto alle soluzioni attuali.

 

 

 

 

 

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